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Le località



Bagan

La città di Bagan, precedentemente conosciuta come Pagan, formalmente nominata Arimaddanapura (la città del frantoio nemico) ed anche conosciuta come Tambadipa (la terra del rame) o Tassadessa (la terra secca), fu la vecchia capitale di parecchi regni antichi in Birmania. Situata nelle pianure centrali asciutte del paese, sulla riva orientale del fiume Irrawaddy, 145 chilometri a sud-ovest di Mandalay. Culla della cultura del Myanmar, è dimora di oltre 5.000 tra templi, pagode ed edifici vari costruiti tra l'XI ed il XIII secolo e disseminati su una vasta piana confinante con il fiume Ayeyarwaddy.

Senza dubbio è uno dei luoghi più affascinati del paese; il senso di tranquillità e pace che riesce a trasmettere contrasta con il movimentato ma interessantissimo mercato di Nyaung Oo.


Inle Lake

Immerso in un suggestivo paesaggio circondato da montagne e rinomato per la particolare tecnica usata dai rematori che lo navigano su caratteristiche imbarcazioni e per le particolarissime piantagioni di pomodori galleggianti ed alcuni villaggi locali.

Interessante il tradizionale mercato galleggiante che si svolge ogni 5 giorni secondo il calendario buddhista.


Kalaw
cittadina tranquilla a 1.320 mt di altitudine in mezzo alle montagne con un clima fresco. E' il punto di partenza per diverse escursioni di treeking alla scoperta di alcuni villaggi delle tribù dei Palaung e Pa-O; questi villaggi sparsi in mezzo alle montagne vivono di agricoltura e del raccolto di qualche piccola piantagione di tè. Gli abitanti vivono nelle tradizionali long house, case lunghe che ospitano in un unico ambiente diverse famiglie. Per organizzare queste escursioni è necessario rivolgersi a guide autorizzate. Ogni 5 giorni il mercato di Kalaw si arricchisce di prodotti regionali, in questa occasione si ha la possibilità di vedere una moltitudine di persone provenienti dai villaggi vicini che si spostano portando sulla schiena e in equilibrio sul capo ingenti quantità di merci da vendere.

Kyaing Tong
Antica capitale del regno Mon a 50 km da Yangon, una volta importante porto commerciale, perse la sua importanza quando il Fiume Bago cambiò corso isolandola dal mare. Da visitare la Pagoda Shwemawdaw, il Buddha sdraiato di Shwethalyaung e le quattro grandi rappresentazioni di Buddha di KyaikPun Paya.


Mandalay
Mandalay è la seconda città della Birmania. Conta 933.000 abitanti (2.500.000 nell'agglomerato urbano). Capoluogo della provincia omonima e porto commerciale sul fiume Irrawaddy. Sede di industrie tessili, metalmeccaniche, alimentari e del legno. L'abitato si estende tutt'intorno al nucleo storico, racchiuso da mura, dove si trovano templi, monasteri, vasti parchi e il Palazzo Reale di Mandalay. Fu capitale del regno birmano fino all'occupazione britannica (1886). Mandalay è il maggior centro di comunicazioni e trasporti dello stato, sede di molte industrie e imprese (si lavorano seta, argento, oro, pietra...).
Non è una città molto abituata al turismo nonostante abbia un grande valore artistico. Ci sono moltissimi monasteri, oltre 700 pagode, e nella parte inferiore della collina si trovano le Sacre Scritture del Buddismo, considerate il libro più lungo del mondo.

Ngapali
Sulla costa occidentale del Myanmar, vicino alla città di Thandwe, il villaggio di Ngpali sorge su di una bella spiaggia lunga poco più di un paio di chilometri. Oggi è il centro balneare più rinomato del Paese. E' un posto ideale dove rilassarsi, prendere il sole e nuotare nelle calme acque. Per arrivare a Ngpali è necessario volare su Thandwe da Yangon o Heho e da qui affrontare un piccolo trasferimento in auto.


Pindaya
Pindaya si trova a circa 1 ora di auto da Kalaw lungo una strada molto panoramica tra colline, montagne e campi colorati. Il villaggio di Pindaya è famoso per le sue grotte in roccia calcarea conosciute da più di 2.000 anni e ritenute sacre dalla popolazione del Myanmar; le grotte sono illuminate artificialmente e si rimane letteralmente impressionati dalla quantità di statue di tutte le dimensioni che vi si trovano, costruite con i materiali più disparati. A Pindaya è interessante visitare la fabbrica artigianale della carta e degli ombrelli. La carta viene fatta utilizzando come materiale primo la corteccia di gelso, che viene bollita e lasciata macerare fino a diventare una poltiglia che poi viene battuta e stesa ad essiccare. La stessa carta viene utilizzata anche per la fabbricazione di ombrelli parasole; è possibile visitare una fabbrica dove si può assistere all'intero processo di fabbricazione.


Yangon
Nonostante sia la città più popolosa del Paese (circa 4 milioni di persone), è piena di alberi e di grandi viali che la rendono unica rispetto alle altre città asiatiche. Nonostante la decadenza di qualche palazzo dell'era coloniale, la città è piacevole ed offre il suo meglio nella zona circostante il mercato dove, soprattutto la sera, numerosi venditori ambulanti offrono tipici prodotti locali.




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