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Il Coromandel: memorie d’oro
Di fronte ad Auckland, dall’altra parte del golfo di Hauraki, si protende in mare la penisola di Coromandel, un pezzo di terra accartocciato nelle colline delle Coromandel Ranges, con scenari selvaggi e verdissimi, foreste, splendide spiagge dorate, baie tranquille, lande deserte, promontori rocciosi, ricordi del passato, graziose cittadine e piccoli paesi. Nel 1867 qui fu scoperto l’oro, Thames è stata la capitale della corsa all’oro.

Il centro termale di Rotorua
Sul lago omonimo, famoso per la pesca alla trota, Rotorua è la più grande città maori della Nuova Zelanda: vive qui un terzo della popolazione indigena dell’isola, discendenti dalla tribù della canoa Te Arawa. Paesaggio addolcito da una miriade di laghi blu che forano vallate e colline, ma geyser, fanghi bollenti, solfatare, laghi termali, vapori e odore di zolfo, ne fanno una pittoresca succursale dell’inferno.

Il Lago Taupo: leggende maori
Narra la leggenda che il lago Tauapo è la ferita lasciata a North Island dall’amo del semidio Maui, quando pescò l’isola dall’oceano. E ai pescatori il lago è consacrato: arrivavano fin qui da tutto il mondo per far bottino di trote arcobaleno. Il lago è il più grande della Nuova Zelanda ed è il centro geografico di North Island, a metà strada tra Auckland e Wellington. Baie isolate, cascate, boscaglia sulla costa orientale, scandiscono le rive.

La città di Taupo, sulla riva settentrionale del lago, nacque come avamposto militare. Non lontano, la valle di Wairakei, con sorgenti termali, fanghi bollenti e terrazzi di silicio, vanta una centrale geotermica fra le più grandi del mondo.

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