Siviglia: un racconto di passione, storia e sapori andalusi.

Immagina di camminare lungo un vicolo acciottolato, dove l’aria profuma di fiori d’arancio e il suono di una chitarra flamenca si intreccia con il chiacchiericcio di una plaza illuminata dal tramonto.

Siviglia, cuore dell’Andalusia, non si limita a essere una città: è un’esperienza che si insinua sottopelle, un mosaico di storia, arte, sapori e tradizioni che si svelano a ogni passo. Questo racconto invita a perdersi tra le sue strade, a scoprire il ritmo del flamenco, il gusto di una tapa condivisa e l’eco di un passato che vive ancora nei suoi monumenti e nelle sue piazze.

Il viaggio inizia nella vastità della cattedrale di Siviglia, un colosso gotico che domina il centro storico con la sua mole imponente. Entrando, la luce filtra attraverso le vetrate, accendendo d’oro le navate e il gigantesco altare maggiore. Ogni colonna sembra custodire le storie di navigatori, re e santi che hanno attraversato questa città crocevia di culture. Accanto, la Giralda svetta come un faro, un minareto trasformato in campanile che racconta il passato moresco di Siviglia. Salendo le sue 35 rampe, il panorama si apre sulla città: tetti rossi, piazze brulicanti e il Guadalquivir che scorre lento, come una vena che dà vita all’Andalusia.

Poco lontano, l’Alcázar di Siviglia accoglie con i suoi cortili ornati di piastrelle colorate e archi che sembrano ricamati. Questo palazzo reale, un capolavoro mudéjar, mescola influenze arabe, cristiane ed ebraiche in un’armonia che incanta. Passeggiando nel Patio de las Doncellas, il suono dell’acqua che scorre nelle fontane si mescola al canto dei merli nascosti tra gli aranci. I giardini, con i loro labirinti di siepi e pavoni che passeggiano tranquilli, invitano a sedersi su una panchina e lasciare che l’atmosfera avvolga i sensi.

Siviglia non è solo una destinazione, ma un’esperienza che si intreccia con i sensi: il profumo dei gelsomini, il suono di un taconeo flamenco, il gusto di una tapa condivisa, la vista di un tramonto che accende i tetti. È una città che vive, respira e invita a tornare, portando con sé un pezzo della sua anima andalusa.

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